Il Craiova International Shakespeare Festival torna dal 21 al 31 maggio 2026 con il tema
“WILL MATTERS”, confermandosi come uno dei più rilevanti appuntamenti mondiali dedicati al teatro e all’opera di William Shakespeare.
Fondato nel 1994, il Festival ha costruito in oltre tre decenni una reputazione di eccellenza, accogliendo artisti e compagnie provenienti da più di 70 Paesi e affermandosi come spazio privilegiato di incontro tra grandi produzioni shakespeariane, sperimentazione artistica e dialogo interculturale. Ogni edizione trasforma la città di Craiova in un palcoscenico diffuso, un crocevia vibrante in cui teatro, musica, danza, cinema e performance convivono in spazi convenzionali e non convenzionali.
Il tema di questa edizione, “WILL MATTERS”, nasce da un’idea tanto semplice quanto potente: è attraverso la volontà che pensiero e immaginazione prendono forma e diventano realtà. In questo contesto, le grandi questioni poste da Shakespeare, potere, amore, scelta, tornano a interrogare il presente, riaffermando la vitalità di un autore che continua a rinnovarsi nello sguardo degli spettatori e nella forza della scena.
La partecipazione di NoveTeatro al Festival nasce dall’incontro, avvenuto nell’estate 2025, con Sua Eccellenza Laura Nasta, Console Generale di Romania a Bologna. La comune visione del Teatro come strumento di dialogo, connessione e valorizzazione culturale tra Italia e Romania ha dato vita a un proficuo scambio tra il Direttivo di NoveTeatro e quello del Teatro Nazionale Marin Sorescu di Craiova, culminato nell’invito ufficiale a partecipare alla sezione principale Shakespeare Core del Festival.
In questo prestigioso contesto internazionale, NoveTeatro porterà in scena La bisbetica domata, offrendo una propria lettura dell’opera di Shakespeare e contribuendo al dialogo artistico globale che il Festival promuove.
La rappresentazione è in programma mercoledì 27 maggio alle ore 19 presso la Student’s Cultural House di Craiova (RO).
La partecipazione a questo appuntamento rappresenta per Nove Teatro non solo un momento di presentazione del proprio lavoro ma anche un’occasione di dialogo con artisti e operatori culturali provenienti da oltre 40 paesi, all’interno di una cornice che valorizza la pluralità delle letture possibili dell’opera shakespeariana.